DI NO ALLO SPAM
In Assor, siamo molto attenti alla vostra privacy e al rispetto delle vostre informazioni personali. Pertanto, siamo totalmente contrari alle politiche di SPAM che molte aziende utilizzano per attirare potenziali clienti.
Noi tutti abbiamo sperimentato che cos’è uno spam nella nostra casella di posta elettronica, tra cui alcuni dipendenti della Assor , perché loro stessi sono utenti di Internet. Per questo motivo, perché sappiamo quanto tempo e il fastidio che può farci perdere (per non parlare del pericolo virus, spyware ...) abbiamo deciso di creare questa sezione per noi tutti, per informarti e sapere come agire contro uno spam.
Qui di seguito troverai: l’origine della parola SPAM, la definizione, dei suggerimenti su come limitare la quantità di spam nella vostra casella e-mail o il modo di identificarli.
Ci auguriamo che le informazioni messe a vostra disposizione siano chiare e sufficienti per evitare questo problema.
Origine della parola spam
Il termine trae origine da uno sketch comico del Monty Python dove prende in giro la carne in scatola Spam per l'assidua pubblicità che la marca era solita condurre. Nel periodo dell'immediato dopo II guerra mondiale, questo alimento costava poco ed era parte integrante della dieta della famiglia tipica inglese, specialmente a prima colazione per l'English breakfast. Il contenuto e l'origine della carne 'spam' era un mistero. Ma sicuramente, in un certo periodo la Spam era ovunque, da qui lo sketch dei Monty's, che era sua abitudine gridare la parola spam in vari punti, e successivamente l'adattamento informatico alla pubblicità non desiderata.
Definizione di SPAM
Si chiama spam, posta indesiderata o junk sms, per i messaggi indesiderati in genere di tipo pubblicitario, consegnati in grandi quantità (anche di massa). L'azione di invio di questi messaggi viene chiamato lo "spamming". Anche se ciò può essere fatto in diversi modi, il più usato tra il pubblico in generale è basato sull’invio di posta elettronica.
Legislazione applicabile allo SPAM
La disciplina italiana concernente l’invio di posta elettronica a fini commerciali è disciplinata dall’art. 130 Codice Privacy, rubricato “Comunicazioni indesiderate”. Il modello di regolazione scelto dal legislatore italiano (e in generale da tutti gli stati aderenti alla Comunità Europea) è quello dell’opt-in, che prevede la possibilità di avvalersi del trattamento dei dati personali solo dopo aver ottenuto il consenso del soggetto interessato.
Vi è poi nel nostro ordinamento un’ulteriore diposizione sul commercio elettronico, rinvenibile nel d.lgs. 9 aprile 2003, n.70. L’art. 9 afferma infatti che le comunicazioni commerciali non sollecitate trasmesse da un prestatore per posta elettronica devono, in modo chiaro ed inequivocabile, essere identificate come tali fin dal momento in cui il destinatario le riceve e devono altresì contenere l’indicazione che il destinatario del messaggio può opporsi al ricevimento in futuro di tali comunicazioni.
Tipi di spam
In tutto il mondo, lo spam tende ad offrire una serie di beni e servizi, indipendentemente dalla lingua e la geografia. Inoltre, lo spam può variare a seconda della stagione, per esempio a Natale per incrementare le vendite. Tuttavia, durante l'anno, il 50% dello spam appartiene alle seguenti categorie:
- Pornografia
- Salute
- Tecnologie
- Finanza
- Istruzione / Formazione
In aggiunta a quanto sopra, gli spammer stanno costantemente cercando di entrare in nuovi mercati e di sviluppare nuove tecniche. Spam politica Questa categoria comprende le lettere di calunnia o minacce di estremisti politici e potenziali terroristi. Anche se questi messaggi sono solo fastidioso per gli utenti, le forze di sicurezza devono necessariamente monitorare queste spedizioni, dal momento che esse possono dare indizi reali, minacce o essere un vero e proprio mezzo di comunicazione tra i terroristi. Soluzioni Antispam Gli spammer annunciano presunte soluzioni antispam nel tentativo di sfruttare la pubblicità negativa generata dallo spam. Invece, vi offrono dei siti infettati con cavalli di Troia che possono infettare il computer ed essere usati per i futuri invii in grande quantità.
Come evitare lo spam
1. Avere almeno due indirizzi e-mail. Uno privato solo per la corrispondenza personale e l’altro pubblico per registrarti nei forum, chat room, per iscriverti nelle mailing list, ecc.
2. Non pubblicare il tuo indirizzo privato sulle risorse accessibili al pubblico.
3. Il tuo indirizzo privato deve essere difficile da indovinare. Gli spammer utilizzano combinazioni di nomi, parole e numeri per costruire un indirizzo di posta elettronica. Perciò non utilizzare il tuo nome e cognome come indirizzo privato. Dimostra creatività nel personalizzare il tuo indirizzo email.
4. Se siete costretti a pubblicare la propria email, per evitare di essere raccolti da spammer puoi alterare il tuo indirizzo in modo tale che le persone possano riconoscerlo ma i software degli spammer no. Per esempio,
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potrebbe venir modificato in
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.
5. Tratta il tuo indirizzo di posta pubblico come qualcosa di temporaneo. Le probabilità che lo spammer raccolga rapidamente il tuo indirizzo sono alte. Non esitare a cambiarlo frequentemente.
6. Utilizza sempre il tuo indirizzo di posta pubblico per registrarti su un forum, chat e per iscriverti alla mailing list e/o promozioni.
7. Non rispondere mai a messaggi indesiderati. La maggior parte degli spammer utilizzano le risposte per verificare se sono dei veri e propri indirizzi. Più rispondi, più riceverai spam.
8. Non fare clic su collegamenti di discutibili fonti in grado di offrire possibili sottoscrizioni. Gli spammer inviano falsi messaggi nel tentativo di raccogliere indirizzi attivi.
9. Se lo spammer trova il tuo indirizzo pubblico, modificalo. Questo può essere scomodo, ma cambiando il tuo indirizzo e-mail ti aiuterà a evitare lo spam, almeno per un po' di tempo.
10. Assicurati che la tua e-mail venga filtrata da una software antispam. Registra il tuo account di posta elettronica solo con provider che offrono il filtraggio dello spam.
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